13 Settembre 2026 ☁ 26°

Poste Italiane supera il 66% di Telecom Italia: dettagli dell’operazione

Poste Italiane ha acquisito il controllo di Telecom Italia con una partecipazione del 66,627%. Scopri i dettagli dell'operazione e le prossime mosse.

Poste Italiane supera il 66% di Telecom Italia: dettagli dell’operazione

Poste Italiane ha raggiunto un traguardo significativo nell’acquisizione di Telecom Italia, portando la propria partecipazione al 66,627% del capitale sociale. Questo risultato è stato ottenuto al termine del periodo di adesione all’offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria, conclusosi l’11 settembre 2026.

L’operazione, iniziata il 20 ha visto la partecipazione di numerosi azionisti che hanno portato in adesione 993.608.722 azioni TIM pari al 46,523% del capitale complessivo e al 58,230% delle azioni oggetto dell’offerta. A queste si aggiungono le 429.363.990 azioni già possedute da Poste Italiane, corrispondenti al 20,104% del capitale.

L’importanza della modifica dell’offerta

Un ruolo cruciale nell’accelerazione delle adesioni è stato giocato dalla modifica dell’offerta annunciata il 7 settembre 2026. Poste Italiane ha reso più conveniente la proposta agli azionisti TIM, introducendo una componente aggiuntiva in denaro di 30 centesimi per ogni azione e rinunciando alla cosiddetta condizione soglia che subordinava l’efficacia dell’offerta al raggiungimento di una quota minima.

Il corrispettivo definitivo previsto per ogni azione TIM consegnata nell’ambito dell’offerta è composto da 0,218 nuove azioni ordinarie di Poste Italiane e 1,97 euro in contanti. Per chi ha aderito durante il periodo appena concluso, il pagamento è previsto per venerdì 18 settembre 2026.

Le prossime mosse e la riapertura dei termini

L’operazione non è ancora definitivamente chiusa per gli azionisti rimasti fuori dalla prima fase. È prevista infatti la riapertura dei termini per cinque sedute di Borsa, dal 21 al 25 settembre 2026. In quei cinque giorni anche gli azionisti TIM che non hanno aderito entro l’11 settembre potranno consegnare i propri titoli alle stesse condizioni economiche previste per chi ha partecipato alla prima fase.

Per le adesioni raccolte durante la riapertura dei termini, il pagamento avverrà il 2 ottobre 2026. La percentuale del 66,627% raggiunta sulla base dei risultati provvisori potrebbe

Le implicazioni per il settore delle telecomunicazioni

Con oltre 1,42 miliardi di azioni Poste Italiane si prepara a detenere più dei due terzi del capitale di Telecom Italia. Questo passaggio segna un cambiamento significativo negli assetti proprietari del settore delle telecomunicazioni in Italia.

Poste Italiane punta a integrare la propria rete fisica e digitale con le attività di TIM nella connettività, nei servizi cloud, nei data center, nella cybersecurity e nei servizi destinati a imprese e pubbliche amministrazioni. Sulla base dei dati 2025, il nuovo gruppo avrebbe ricavi aggregati per circa 26,9 miliardi di euro un risultato operativo vicino a 4,8 miliardi e oltre 150mila dipendenti.

Le sinergie stimate da Poste Italiane ammontano a circa 700 milioni di euro all’anno con 500 milioni derivanti dalla riduzione dei costi e 200 milioni dalla crescita dei ricavi e dalla vendita incrociata di servizi. Le economie di costo dovrebbero manifestarsi entro il secondo anno dall’operazione, mentre quelle commerciali entro tre anni.

Il controllo è acquisito, ma il delisting non è ancora automatico. Poste Italiane dovrà valutare eventuali operazioni societarie successive per raggiungere l’obiettivo di acquisire la totalità delle azioni e revocare TIM dalla quotazione su Euronext Milan.

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