Milano sta accelerando il suo percorso verso la neutralità climatica con l’aggiornamento del Climate City Contract il documento strategico che guida la transizione ecologica della città. Questo aggiornamento, presentato nel 2026, amplia il numero dei progetti previsti e rafforza la collaborazione tra amministrazione pubblica, università, imprese e realtà del territorio.
Il contratto climatico è uno degli strumenti principali attraverso cui Milano coordina la sua transizione verso un modello urbano più sostenibile. L’aggiornamento include l’ingresso di otto nuovi firmatari pubblici e privati: Milanosport SSD S.p.A.IED MilanoIULMEdison NextSiemensLifeGate S.p.A. – Società BenefitANACI e Forum per la Finanza Sostenibile (ItaSIF).
Nuove alleanze per un futuro sostenibile
L’aggiornamento del Climate City Contract rappresenta un passo fondamentale per Milano nel raggiungimento degli obiettivi di neutralità climatica. L’ingresso di nuovi partner pubblici e privati rafforza la governance climatica e consolida il ruolo guida di Milano nella sperimentazione di interventi replicabili in altri contesti metropolitani.
Tra i nuovi firmatari, Edison Next e Siemens porteranno la loro esperienza nel settore energetico, mentre LifeGate S.p.A. – Società Benefit e Forum per la Finanza Sostenibile (ItaSIF) contribuiranno con la loro competenza in finanza sostenibile. Milanosport SSD S.p.A.IED Milano e IULM rappresentano il mondo dello sport, della formazione e dell’università, mentre ANACI porterà il contributo del settore immobiliare.
42 nuove azioni per l’efficienza energetica e la gestione delle risorse
Il piano d’azione rinnovato integra 42 nuove misure operative, con una particolare attenzione al comparto edilizio e alla rigenerazione energetica. Tra i principali progetti figurano la riqualificazione energetica e climatica di un ampio patrimonio abitativo comunale tramite partenariato pubblico-privato (PPP) e l’installazione di impianti di trigenerazione negli ospedali Buzzi, Fatebenefratelli, Sacco e Policlinico.
Altri interventi includono il rinnovamento energetico e fotovoltaico del Teatro alla Scala e dei Laboratori Ex Ansaldo, la realizzazione di pozzi di acqua tecnica per l’approvvigionamento non potabile destinato al lavaggio delle strade e ai servizi di igiene urbana, e il restauro ed efficientamento energetico presso le Case Museo Casa Crespi e Casa Livio-Grandi.
Il progetto CLIMB e le molecole urbane
Tra le novità di maggior valore scientifico dell’aggiornamento figura il progetto CLIMB (Climate-neutrality through Integrated Molecular model for urban regeneration with sustainable finance), promosso dal Comune di Milano insieme all’Università Bocconi. CLIMB introduce il concetto di molecola urbana un livello di analisi e intervento intermedio tra la scala di quartiere e l’intera città.
Il progetto prevede la modellazione e simulazione di percorsi di azzeramento delle emissioni associati a strumenti di finanza sostenibile. Le molecole urbane Adriano-Crescenzago-Lambro e Vittoria-Molise-Calvairate sono le prime aree interessate da questi interventi, con proiezioni di riduzione delle emissioni del 34% e del 74% entro il 2035 e il 2050 rispettivamente per la prima, e del 38% e del 76% per la seconda.
I risultati del modello consentiranno di strutturare portafogli di investimento integrati e finanziariamente sostenibili, combinando risorse pubbliche e capitali privati per trasformare gli obiettivi ambientali in opere concrete sul territorio.



