L’Alcione Milano è pronto a intraprendere un nuovo capitolo della sua storia, con una stagione che promette di essere ricca di ambizioni e innovazioni. Dopo un ottimo ottavo posto nella scorsa stagione e un’avventura nei play-off, il club milanese guarda al futuro con determinazione e un piano ben strutturato.
Il presidente Giulio Gallazzi ha chiarito che l’obiettivo principale è alzare l’asticella un concetto che va ben oltre un semplice slogan. Per l’Alcione, si tratta di una filosofia esistenziale che guida ogni decisione e progetto.
Il calcio femminile: una nuova sfida per l’Alcione
Una delle novità più significative di questa stagione è l’introduzione di un’intera filiera dedicata al calcio femminile. La prima squadra femminile dell’Alcione Milano parteciperà al campionato di Serie C ma il lavoro dietro le quinte è già in pieno svolgimento per creare un settore giovanile di prim’ordine.
La vice presidente Eleonora Bergamotto ha condiviso i risultati positivi dei primi open day, che hanno visto la partecipazione di quasi 150 ragazze. Questo successo permetterà di completare l’intera gamma delle categorie giovanili, dalle Pulcine ed Esordienti fino alle formazioni Under 15Under 17 e Under 19.
L’obiettivo è replicare nel settore femminile il modello di crescita e valorizzazione che ha reso celebre l’Alcione maschile a livello nazionale. Questo progetto rappresenta un passo fondamentale per strutturare l’Alcione come una società sportiva a tutto tondo.
La collaborazione con il Seregno e la nuova Under 23
Un’altra innovazione strategica di questa stagione è l’accordo di partnership con il Seregno per la creazione di una formazione Under 23 che militerà nel campionato di Eccellenza lombarda. Questa decisione è stata presa per offrire ai giovani calciatori un contesto competitivo e difficile, senza la necessità di creare una seconda squadra totalmente interna.
Il direttore sportivo Matteo Mavilla ha spiegato che questa collaborazione permette di far giocare i giovani del 2005, 2006, 2007 e 2008 in un ambiente stimolante, accompagnati da elementi d’esperienza che fungono da guida e leadership.
Il Seregno è stato scelto come bacino ideale per questa operazione, offrendo strutture adeguate e una storia di lungimiranza. Questo accordo tutela il patrimonio tecnico del club e offre uno sbocco d’eccellenza ai tantissimi ragazzi che ogni anno completano la trafila del vivaio.
Il settore giovanile: il DNA dell’Alcione
L’Alcione Milano ha sempre posto un forte accento sul settore giovanile, un pilastro identitario fondamentale per il club. La direzione sportiva ha ribadito che il DNA dell’Alcione viene dal vivaio, e che l’obiettivo è mantenere stabilmente un 20-30% di calciatori provenienti dal vivaio all’interno della prima squadra.
Questa scelta è in netta controtendenza rispetto alla prassi del calcio italiano, che spesso preferisce disperdere i propri giovani per acquistare all’estero. L’Alcione, invece, punta su investimenti mirati e di proprietà, per creare valore e asset interni.
La scorsa stagione ha evidenziato una straordinaria solidità difensiva, con 16 clean sheet, ma ha anche mostrato alcune difficoltà in attacco. Il mister Cusatis ha sottolineato l’importanza di non cercare scuse per le assenze e di trovare soluzioni per stare in alto. Con il rientro a pieno regime degli attaccanti e la crescita di giovani talenti, l’Alcione è convinto di poter colmare quel gap di gol.
Il presidente Giulio Gallazzi ha concluso ribadendo l’importanza di alzare l’asticella e di puntare a obiettivi sfidanti. La promozione in Serie B è un sogno che richiede tempo e impegno, ma l’Alcione è pronto a fare il necessario per raggiungerlo.



