La pausa pranzo, quella vera, distesa, è ormai un miraggio per molti: tra una riunione che sfora e una consegna alle porte, mangiare si riduce a un gesto rapido, consumato davanti al monitor. Eppure c’è un equivoco da smontare, perché avere poco tempo non significa doversi accontentare. Anche in venti minuti si può portare in tavola, o meglio sulla scrivania, qualcosa che dia soddisfazione.
Cosa mangiare quando la pausa dura venti minuti
Il vincolo, quando la pausa è così breve, è duplice. Da un lato la rapidità: serve qualcosa che si possa mangiare senza troppi fronzoli, senza posate elaborate o piatti da scaldare in code interminabili davanti al microonde dell’ufficio. Dall’altro la praticità di trasporto, perché qualsiasi cosa arrivi fino alla scrivania deve reggere il viaggio, la borsa, l’attesa.
Ma c’è un terzo fattore, che di solito viene sacrificato per primo: il gusto. Perché è facile risolvere la questione con qualcosa di sbrigativo e triste, meno facile farlo mangiando bene. La sfida, allora, è trovare un pranzo che metta d’accordo le tre esigenze insieme, veloce da gestire, comodo da portare, e capace di regalare quel piccolo piacere che rende la giornata meno grigia. Non è chiedere troppo: è solo questione di scegliere con un minimo di attenzione.
Perché le solite soluzioni a volte stancano
Le opzioni classiche, va detto, un loro perché ce l’hanno. Il panino è il re indiscusso della pausa breve: si prende, si mangia, non sporca. L’insalata in vaschetta è la scelta prediletta di chi cerca leggerezza, e i piatti pronti del supermercato promettono di risolvere tutto con una sola forchetta. Comodità innegabili, nessuno lo mette in dubbio.
Il problema si presenta con la ripetizione. Lo stesso panino, giorno dopo giorno, finisce per perdere ogni attrattiva, diventa un gesto meccanico più che un pasto. L’insalata, se ridotta a foglie tristi e un filo d’olio, sazia poco e appaga ancora meno. E i piatti pronti, per quanto pratici, raramente lasciano quella sensazione soddisfacente che ricerchiamo a tavola, in un momento di pausa che dovrebbe essere solo nostro. A lungo andare, il rischio è di associare la pausa pranzo alla monotonia, quando invece potrebbe essere uno dei momenti più piacevoli della giornata.
La pinsa, l’alternativa che non ti aspetti in ufficio
E qui arriva la proposta a cui, forse, non avevamo pensato. La pinsa è un’idea sfiziosa per il pranzo in ufficio che ha esattamente quelle qualità che cerchiamo: bontà, praticità e leggerezza.
Nei supermercati si trovano le basi già pronte, solo da scaldare in forno con il condimento scelto, dalla tipica forma ovale allungata: crosta croccante fuori, interno morbido e ben alveolato, grazie alla lavorazione, un mix di farine diverse e una lunga lievitazione che la rendono più digeribile rispetto a una pizza tradizionale. E la digeribilità, quando si torna alla scrivania, non è un dettaglio: almeno non si deve combattere contro la sonnolenza del primo pomeriggio.
Per quanto riguarda il gusto, la pinsa ha una marcia in più. La sua base accoglie qualsiasi condimento: la si può scegliere semplice, con pomodoro e mozzarella, oppure più ricca, con verdure di stagione, affettati di qualità, formaggi. Sotto ogni aspetto, sembra quasi pensata di proposito per chi cerca un pranzo veloce senza mettere da parte il piacere della buona tavola.
Idee per farcirla
Resta la parte pratica, anche se la pinsa, da questo punto di vista, è generosa: si lascia gestire con facilità per quanto riguarda il condimento. Possiamo usare ingredienti come pomodori freschi a pezzi o mozzarella, tenerla in forno per pochi minuti (sulle confezioni delle basi pronte si trovano tutte le indicazioni) e poi riporla in un contenitore adatto.
Volendo restare sul classico goloso, la mortadella con granella di pistacchio e qualche fiocco di stracciatella è un accostamento che conquista sempre. Chi ama i sapori freschi può puntare su prosciutto crudo e burrata, aggiunti a crudo dopo la cottura così da non perdere la cremosità, oppure su salmone affumicato, formaggio spalmabile e un pizzico di aneto, buonissima anche da fredda.
Per una versione più leggera vanno benissimo le verdure grigliate, zucchine, melanzane e peperoni con un filo d’olio e qualche scaglia di grana. E poi c’è l’intramontabile bresaola, rucola e parmigiano, perfetta quando si ha voglia di qualcosa di sfizioso senza appesantirsi.



