L’indagine risale al dicembre del 2009 dopo una denuncia delle Ferrovie dello Stato. La polizia ha così scoperto un consolidato sistema estorsivo, che imponeva alle ditte il pagamento di 5 mila euro al mese per scongiurare scioperi degli operai. Inoltre una ditta ha ammesso di pagare 800 euro al mese ad un sedicente ispettore della qualità onde evitare controlli sulle pulizie.











