«Ma non si può avere solo una visione negativa della movida » attacca il presidente di Epam-Unione del Commercio, Lino Stoppani: «I locali producono socializzazione e affari». Ci sono 108 discoteche, 761 bar, pub e ristoranti, oltre 8.100 mila addetti (799 sono bodyguard e steward per la sicurezza).
I distretti del divertimento milanese sono ben sette: Isola, Brera-Garibaldi, Ticinese, corso Como, Navigli, Sempione e Arco della Pace, quartieri in cui i residenti continuano a lamentarsi per il rumore, lo sporco e le auto.
«L’ordine pubblico non tocca a noi. La prevenzione, quella sì. E la facciamo» assicura Stoppani: «Abbiamo un codice etico, offriamo servizi di cortesia, diamo un contributo alla pulizia delle strade e insistiamo con le campagne di sensibilizzazione contro i rumori». Ma è in programma una svolta nelle regolamentazioni.” In accordo con la Regione — spiega l’assessore Terzi — introdurremo criteri più severi per l’apertura di nuove attività. Distanze minime, parcheggi obbligatori…».Ma sarà sufficiente?












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