Il vicepresidente del consiglio regionale lombardo, Carlo Saffioti (Pdl), ha commentato la scelta di Sky come una scelta di: ”sfacciata ipocrisia o inaccettabile leggerezza, un oltraggio alla memoria di chi è morto facendo il proprio dovere e ancora oggi finisce in secondo piano rispetto al suo assassino. Per questo, chiedo con forza che venga sospesa o quantomeno differita la programmazione della pellicola. Ogni anno la signora D’Andrea, le Istituzioni e le Forze dell’Ordine si adoperano per ricordare quel fatto, affinché nessuno dimentichi, affinché certe cose non si ripetano. Quest’anno lo ricorderemo non solo per la notizia della scarcerazione di Vallanzasca, ma anche per la scelta di Sky, che va ad aggiungere altro dolore alle famiglie. Vallanzasca non è un eroe, ma un criminale, anche se certi film lo vorrebbero trasformare in un mito romantico”.
Il sindaco del Comune bergamasco, Claudia Terzi, ha scritto una lettera di protesta indirizzata alla direzione della tv satellitare: “Trasmettere quell’assurdo film è come uccidere ancora una volta tutte le vittime di quel criminale”.











