Fu la lungimirante Maria Teresa d’Austria a crearla nel 1786, e raccoglie tesori inestimabili come i manoscritti di Manzoni, Pascoli, Foscolo e persino preziosi codici miniati, ma non solo è anch la memoria storica della nostra città. Per statuto infatti conserva tutto, ma proprio tutto, quello che viene stampato a Milano, compresi bollettini parrocchiali e fogli dei consigli di zona, tutto rigorosamente catalogato.
«Raccogliere e conservare la memoria scritta di Milano è il nostro compito — spiega il direttore della biblioteca, Aurelio Aghemo — e tutto ciò che entra nel nostro patrimonio entra nel patrimonio del Demanio dello Stato.Noi nella sede storica a Brera, in questo polo multiplo di attività culturali come lo pensò Maria Teresa d’Austria, dalla Pinacoteca all’Accademia, dall’Orto botanico a all’Osservatorio astronomico, siamo in una situazione di equilibrio armonico. Se ci saranno altri spazi li accoglieremo con piacere, se dovessero esserci interventi manutentivi ne saremo contenti, ma non si tratta di esigenze primarie. A noi servono più persone. Siamo 78 invece dei 120 previsti in organico».
E la mancanza di personale non è l’unico dei problemi. Entra acqua dal tetto, alla Braidense, tanto che il Fai, allarmato, ha organizzato un’asta benefica per raccogliere fondi.












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