Area Expo: la famiglia Cabassi accusa la regione

Pubblicato da Redazione Notizie.it il 28 luglio 2010 17:52
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Milano - Notizie

La famiglia Cabassi non ci sta e vuole dire la sua sui terreni expo, oggetto di contenzioso con il Comune di Milano e la regione Lombardia.

 «Non possiamo accettare di essere dipinti come palazzinari, affaristi e furbetti» dicono Matteo e Marco, in risposta alle accuse mosse contro di loro dalla Regione. Il bandolo della matassa sono un milione di metri quadrati di area, solo 260 mila dei quali di proprietà dei costruttori milanesi. Osserva Marco: ”Formigoni che dice di non aver mai saputo nulla degli accordi sui terreni. Peccato che l’accordo di programma sia stato elaborato fin dal 2006, siglato nel giugno 2007 e sottoscritto anche dalla Regione», come dimostra il bollettino della Regione Lombardia- data 17 ottobre 2008- che riporta l’adesione alla «proposta di accordo di programma per la trasformazione urbanistica delle aree prescelte per ospitare l’Expo 2015».

Anche perché nell’aria si sente la parola “esproprio”. «Sull’area dove sorgerà Expo avevamo un milione di metri quadrati ma, dagli anni ’50, abbiamo già subito nove espropri, da nove istituzioni diverse. Se quattro anni fa ci avessero detto che volevano espropriare, come minimo non avremmo collaborato gratuitamente a definire la candidatura di Milano per Expo.A che cosa serve la dichiarazione di pubblica utilità di Expo che Formigoni sta chiedendo al sindaco Moratti? Soltanto ad aprire la strada all’esproprio. Mi chiedo se questo sia un atteggiamento da paese civile e che cosa ne pensi il Bie (Bureau International des Expositions, che gestisce le Expo, ) visto che, sia nel dossier di candidatura che in quello depositato in aprile, ha letto che sui terreni c’è l’accordo con i proprietari».conclude Marco.

Intanto i lavori sono fermi e per Milano si prospetta la solita bella figura all’italiana davanti al mondo.